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PRENOTARE DIRETTAMENTE CONVIENE

1.

Paghiamo la tassa di soggiorno per voi!
La tassa di soggiorno di € 1,60, che si applica a tutte le persone oltre i 14 anni, è presa in carico dal Parkhotel Laurin.

2.

Chiama in tutto il mondo gratuitamente. Non importa quante volte, per quanto tempo o dove chiami. Tutti i costi telefonici sono coperti dal Parkhotel Laurin.

3.

Miglior prezzo garantito!
 

Perché lo stile non è cosa da tutti. Anche nel piatto

Com’è il ristorante del Laurin? Chiedetelo ai bolzanini

Il ristorante del Laurin è, appunto, la sala da pranzo dell’albergo. Ma qui oltre ai vicini di stanza ci trovate anche generazioni di bolzanini che tornano per un semplice motivo, anzi due: si mangia bene e l’ambiente è unico. Tra palme (sia vere sia dipinte sulle pareti) che fanno venire voglia di visitare il Laurin Park e mobili in stile Liberty, il passato glorioso incontra la freschezza del nostro giovane chef Manuel Astuto: a soli 26 anni ha preso le redini della nostra cucina e l’ha trasformata in un mix di pietanze dai sapori marini e alpini. A Bolzano il ristorante del Laurin è sinonimo di stile e ottima cucina: se non ci credete, chiedetelo ai bolzanini.

Prenotazione tavoli

Dalle 12:00 alle 14:30 e dalle 19:00 alle 22:30

Del vino non si butta via niente

Non riuscite a finire la bottiglia? Portatela a casa: il sacchetto ve lo diamo noi
Ogni goccia non bevuta è una goccia perduta. Non cercate di indovinare chi ha pronunciato questa perla di saggezza: l’abbiamo inventata noi. Il fatto è che, modestamente, abbiamo vini talmente buoni che sarebbe un peccato buttare le gocce rimaste in bottiglia. Per ovviare a questo misfatto enologico vi diamo un elegante sacchetto con il quale portarvi a casa il vostro vino. E brindare alla nostra salute.

Qual è il vostro albero gemello?

Prima di accomodarvi nel salone del ristorante Laurin, osservate le pareti: vi troverete 13 dipinti dell’artista romana di origine altoatesina Marilù Eustachio. Ognuno di essi riproduce un albero. Scegliete quello che più riflette il vostro animo, e sappiate anche che l’originale – da cui ha preso spunto la pittrice – esiste veramente e si trova nel nostro parco. Trovatelo…

A ognuno il suo

Voi scegliete chi invitare, al resto pensiamo noi
Se volete dare più importanza ad un vostro evento, scegliete la cornice giusta. Anche l’occhio vuole la sua parte, si dice. Anche lo stomaco, aggiungiamo noi. Per cui, sia che stiate immaginando un pranzo d’affari o una festa privata, voi preoccupatevi degli invitati: noi vi mettiamo a disposizione la sala che fa per voi e soprattutto il menu. Successo garantito.

Se non sapete decidervi, affidatevi a noi

Tutto il meglio del Laurin in una sera: esiste e si chiama Fine Dining
La carta di un ristorante alle volte sa essere ipnotica: stiamo a guardarla per interi quarti d’ora senza deciderci… e alla fine prendiamo sempre lo stesso piatto. Per gli ospiti del ristorante Laurin la soluzione all’eterno dilemma si chiama Fine Dining. Otto portate, una più creativa (e soprattutto più buona) dell’altra. In questo modo non solo evitate la sofferenza della scelta ma potete gustare pietanze mai mangiate prima. E che forse non avreste mai ordinato.
 

A maggio tutti fuori

Primi caldi apriamo il ristorante nel parco: ineguagliabile

Quando le temperature si fanno miti e invogliano a stare all’aperto, anche noi ci armiamo di piatti e posate e trasferiamo il ristorante nel parco. Certo, i nostri camerieri devono fare un po’ di strada in più ma il movimento fa bene alla salute, proprio come i piatti estivi che trasportano con leggerezza. E che sanno di mare. Non scandalizzatevi: nelle vene del nostro chef Manuel Astuto scorre sangue per metà siciliano... Sotto gli alberi secolari del parco starete molto più al fresco che nelle viuzze del centro storico. A proposito di piante: cercate il cedro del Libano sul quale, da tanti anni ormai, è abbarbicata una gigantesca rosa di Merano. Con i suoi 28 metri di foglie e rami, è di gran lunga la più alta delle Alpi.

Aperto da giugno a settembre

 

L’eroe delle due cucine

Manuel Astuto, novello Garibaldi tra i fornelli

Manuel Astuto non vuole unire l’Italia, come fece l’eroe dei due mondi – alias Giuseppe Garibaldi – oltre 150 anni fa. Anche perché è già unita. No, il nostro chef vuole unire i due mondi culinari che gli sono stati donati dal papà siciliano e dalla mamma sudtirolese. Nel 2010, a soli 26 anni, è diventato chef del Laurin. Che velocità, direte voi. Normale, diciamo noi, per uno che aveva già cucinato per la scuderia Ferrari in Formula 1. Si definisce un sergente di ferro, in realtà è uno che in cucina pretende sempre il massimo, dalla sua squadra e da sé stesso in primis. E la sua grande passione si riflette nei piatti. Opere d’arte, potremmo dire. D’altronde il Laurin ama l’arte.
 

Il risotto hollywoodiano di Manuel

L’avventura americana e il Fair Cooking di Manuel Astuto

È il capodanno del 2015, quando Manuel Astuto viene chiamato al tavolo del Laurin da un ricco ospite tedesco che fa affari nel mondo di Hollywood. L’imprenditore cinematografico ha appena mangiato un risotto al tartufo e ne è rimasto talmente folgorato da fargli una proposta indecente: in agosto – gli dice – vieni in America, al matrimonio di mia figlia, e fammi lo stesso risotto. Dove, chiede Manuel. A Milwaukee, risponde l’ospite. Affare fatto, conclude lo chef. E fu così che Manuel Astuto diventò la star del risotto tanto da essere invitato, due anni dopo, alla Locanda Portofino di Santa Monica, California, covo dei divi del cinema. Inutile aggiungere che il risotto è uno dei piatti fissi al Laurin, al tartufo certamente ma anche nelle versioni al pino mugo e alla carbonara, giusto per ricordare le influenze alpine e mediterranee della sua cucina. Ed è inutile anche aggiungere che ai tavoli del Laurin possono sedersi pure commensali con allergie, intolleranze o semplici preferenze: “Facciamo in modo che la carta sia una sola e accontenti tutti”, dice Astuto. Che ha fatto del Fair Cooking la propria religione e la professa acquistando gli ingredienti del commercio equo oppure alle bancarelle del vicino mercato contadino.
"Soggiornato a dicembre per i mercatini. Ottima accoglienza, pulizia e prima colazione. Camera molto spaziosa e confortevole. Vicino al centro, con comodo parcheggio convenzionato. Grazie di tutto, da riprovare!"
Emanuele

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Parkhotel Laurin
Bolzano,Alto Adige, ItaliaVia Laurin 4Tel.: +39 0471 311 000 / Fax: +39 0471 311148
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Orari di apertura

Colazione
7:00 – 10:30
Ristorante
12:00 – 14:30 ⁄ 19:00 – 22:30
Domenica: 19:00 – 22:30
Ristorante nel parco
12:00 – 14:30 ⁄ 19:00 – 22:30
Domenica: 19:00 – 22:30
Reception
Aperta 24/24, check-in ore 15, check-out ore 12

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