LA LEGGENDA DI RE LAURINO
… nel luogo dove oggi si trovano solo rocce e pietra un tempo fioriva un bellissimo giardino di rose che era di proprietà del re dei nani Laurin. Un bel giorno il re rapì, grazie ad una cappa magica che lo rendeva invisibile, Similde, figlia del re. Immediatamente i cavalieri reali si diedero all’inseguimento del rapitore, e quando scorsero il giardino di rose, seppero dove trovare la figlia del re. Laurin venne sfidato a combattimento, e benché possedesse una cinta magica che gli conferiva la forza di 12 guerrieri, venne sconfitto. Similde sposò il più valoroso dei soldati, mentre re Laurin fu imprigionato. Riuscì però a scappare, e quando tornò nelle sue montagne e vide il giardino di rose proferì: “Queste rose mi hanno tradito! Se i soldati non le avessero viste, non mi avrebbero mai scovato!” Irritato trasformò l’intero giardino in pietra e pronunciò un incantesimo che impedì a qualsiasi persona di vedere le rose, nè di giorno, nè di notte. Si scordò, però, del crepuscolo, e così ancora oggi possiamo ammirare la splendida luce rosea che risplende e illumina le montagne al tramontare del sole…

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