Impressioni
arte in hotelarte nel parcoarte nel bar
L_100Workshop_1 Cosa c’è da ascoltare?Workshop_2 Tracce in un hotelWorkshop_3  „Chi vive in albergo?“Workshop_4 "Camera N. …"Workshop_5 Arrivare - Rimanere - PartireWorkshop_6 Ti ho portato qualcosa...Nell'atelier L_100..Markus KiermaierRegistrazione audio nel parcoRegistrazione audio in cucinaMariagiovanna Di Iorio, Kerstin MeyerRoberto Gigliotti, Franz StafflerElisabeth Hölzl, Marilena Finotti, Lisa Seitz.Marilena Finotti, Roberto Gigliotti, Lisa SeitzMariagiovanna Di Iorio, Evelyn SenfterLisa Seitz.Andrea Cazzaniga, Nicole Mattei.Tabea Glahs, Gabriele BortotTabea Glahs, Michael Wiszt, Joseph KlingenbergTabea GlahsVolker Albus, Tabea Glahs, Michael WisztJoseph Klingenberg, Michael WisztCinciallegra, Lisa Seit, Marilena FinottiGiovanna Zanghellini, Mariagiovanna Di IorioGiovanna Zanghellini, Mariagiovanna Di IorioGiovanna Zanghellini, Marilena FinottiJoseph Klingenberg, Andrea Cazzaniga, Kuno PreyAtelier_100Nell'atelier L_100Follow me.Simone WendlAlbrecht Birkner, Emanuela StoccoJulian Lechner, Evelyn Senfter, Emanuela Stocco, Andreas GoebelAlbrecht Birkner, Emanuela Stocco, Manuela Demattio.Julian LechnerconceptsPauline Branke, Alexander SchellowPauline Branke, Roberto Gigliotti, Kuno Prey, Alexander SchellowJohann Philipp KlammsteinerSylvia Schwab, Kathrin KönigVeronika GantiolerLavorare nell'atelier.Thomas EggerThomas Egger, Maximilian Winkel, Marco MerullaAtelier nella casetta del gardiniere
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L_100
ATELIER L_100
In occasione del centenario del Parkhotel Laurin la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano è stata ospite speciale dell’albergo.

L’incantevole casetta del giardiniere nel parco Laurin è stata trasformata in un atelier di design dal nome L_100, all’interno del quale alcuni laureati della Facoltà di Design e Arti si sono confrontati con il tema della cultura dell’ospitalità. I giovani hanno indagato, analizzato e discusso sulla vita in albergo nel corso dei sei workshop, dai quali sono nate numerose ed eccezionali idee. Tra i vari progetti elaborati, i più interessanti sono stati realizzati e, da metà febbraio 2011, integrati nella vita di tutti i giorni del Parkhotel Laurin. La grande attenzione nei dettagli con la quale sono stati inseriti nella cornice dell’hotel, li ha resi da subito molto amati ed apprezzati. Le installazioni d’arte, incastonate in vari luoghi dell’albergo, permettono all’ospite di sviluppare una maggiore consapevolezza dell’ambiente in cui si trova e lo invitano ad intraprendere un proprio viaggio immaginario attraverso i 100 anni di storia del Laurin.

La serie dei workshop è stata coordinata da Kuno Prey, Roberto Gigliotti ed Evelyn Senfter, che hanno supportato i giovani designer con preziosi consigli e condiviso l‘esperienza in prima persona. Invitati illustri dei workshop sono stati: il bolzanino Stefano Bernardi, artista del suono; Elisabeth Hölzl, artista e fotografa meranese; Volker Albus, designer originario di Karlsruhe; la bolzanina Manuela Demattio, architetto e albergatrice; il berlinese Alexander Schellow, artista; il milanese Lorenzo Damiani, designer.
I PRIMI PASSI INSIEME   |  >> continua…
L’installazione di fronte all’hotel dal titolo Emozioni di Viaggio - Viaggio di Emozioni inaugura la collaborazione tra il Parkhotel Laurin e la Facoltà di Design e Arti.

Qui di seguito troverete più informazioni
HOLZSCHRITTMACHER / KIESSCHRITTMACHER PASSI SU LEGNO / PASSI SU CIOTTOLI   |  >> continua…
Kiesschrittmacher - Passi su ciottoli

Workshop: Cosa c’è da ascoltare?

Due elementi caratteristici dell’hotel diventano il punto di partenza per un’installazione sonora: lo scricchiolio del pavimento di quercia in sala da pranzo e il rumore della ghiaia sotto i piedi lungo i vialetti del giardino. Dall’interno, questi rumori vengono portati fuori, e viceversa attraverso altoparlanti nascosti: il suono del parquet fa da cornice al ritmo dei passanti davanti all’hotel, mentre il rumore di passi sui ciottoli echeggia sui sordi tappeti dei corridoi. Con questo scambio si vuole rendere omaggio a un edificio pregno di storia e invitare l’ospite a una maggiore consapevolezza dell’ambiente in cui si trova.

Progetto: Anton Baier, Markus Kiermaier, Bettina Schwalm, Maria Ultsch, Lisa Wengeler, Daniele Zanoni

Dimenticatoio
Workshop: Tracce nell’hotel
Cosa rimane dell’ospite quando lascia la sua stanza? Ogni sua traccia viene puntualmente cancellata, ma a volte qualcosa viene dimenticato per restare a lungo nell’hotel. Una camicia e due cravatte, una matita, occhiali rosa, un libro, una foto… Gli oggetti dimenticati diventano un ponte tra l’ospite e il luogo, memoria delle persone che hanno vissuto l’hotel e tracce che il luogo conserva ed archivia, nell’attesa che qualcuno si ricordi di loro. Dimenticatoio è un’esposizione delle “dimenticanze”, che si trasformano in una raccolta di indizi, frammenti di biografie degli “sbadati”. Ogni oggetto viene metodicamente sigillato ed esposto nell’hotel, creando così l’opportunità di curiosare tra gli oggetti smarriti e in questo modo anche nella storia dell’hotel e dei suoi ospiti.

Progetto: Giovanna Zanghellini, Mariagiovanna Di Iorio
KLANGGANG - PORTATA SONORA   |  >> continua…
Klanggang - Portata sonora
Workshop: Cosa c’è da ascoltare?
L’ambiente sonoro della cucina del ristorante, così ricco di ritmi e rumori, rappresenta la materia prima ideale per una composizione ritmica: i suoni della lavorazione e gli apparecchi usati durante la preparazione dei pasti sono stati registrati, isolati, rielaborati e arrangiati in un nuovo pezzo musicale che diventa parte del menù e viene servito agli ospiti come “portata sonora”. In questo modo, oltre agli stimoli tipici del ristorante, l’ospite avrà anche un’impressione acustica di ciò che accade dietro le quinte dell’arte culinaria, scoprendo il ritmo segreto che risuona nell’hotel e che contribuisce a renderne così speciale l’atmosfera. 

Progetto: Anton Baier, Markus Kiermaier, Bettina Schwalm, Maria Ultsch, Lisa Wengeler, Daniele Zanoni
100 JAHRE – 100 SCHICHTEN – 100 GESCHICHTEN – 100 SPUREN – 100 GEDANKEN   |  >> continua…
100 anni – 100 strati – 100 storie – 100 tracce – 100 pensieri
Workshop: Tracce nell’hotel
100 anni – 100 strati – 100 storie – 100 tracce – 100 pensieri

Il Parkhotel Laurin di Bolzano è stato costruito cento anni fa. Le tracce del tempo trascorso sono state più volte cancellate nei lavori di ristrutturazione e manutenzione che si sono ripetuti nel corso di un secolo. Unici testimoni del tempo passato: i muri dell’edificio.
Mode e gusti dei proprietari hanno influenzato non solo l’arredamento e i menu, ma anche le tappezzerie e i colori delle pareti. Pareti che hanno sentito tutto quello che è avvenuto in questi cento anni e che con questo progetto vengono fatte raccontare. Le stratificazioni della muratura vengono eliminate una a una e così affiorano documenti importanti, ingredienti segreti e… altre novantotto storie.

Progetto: Sarah Tolpeit
GESICHTGEWAHRT - FACCIA SALVATA   |  >> continua…
gesichtgewahrt - faccia salvata
Workshop: Tracce nell’hotel
Un intero battaglione di addetti è costantemente all’opera per conservare la facciata dell’hotel: il loro compito è eliminare le tracce del declino, spazzarle via, coprirle con vernice e stucco freschi. Sono loro gli ingranaggi di una macchina, di cui è visibile solo la superficie liscia. All’altro estremo troviamo gli ospiti, che si fermano in hotel per un periodo brevissimo rispetto al personale, lasciando spesso un’impronta che preferirebbero non ritrovare. Chi abita veramente questo luogo? Chi ha una faccia da salvare, chi ne ha una da perdere? I tanti volti che si possono trovare in questo ambiente, con tutti i loro contrasti, sono il soggetto di una serie di fotografie esposte in alcune camere dell’hotel.

Progetto: Kerstin Meyer
LOST IN TRANSITION   |  >> continua…
Lost in Transition

Workshop: Chi vive nell’hotel?

Si documenta la vita in hotel per un periodo prolungato di tempo usando la tecnica di posa lunga. Le foto mostrano diverse zone dell’edificio, come la lobby, il bar o una camera. L’arredamento e gli oggetti inamovibili appaiono nitidi, mentre le cose mobili e le persone che si spostano in questi spazi sembrano ombre o fantasmi.

Progetto: Gabriele Bortot, Tabea Glahs, Evelyn Senfter
KOFFERGESCHICHTEN - RACCONTI IN VALIGIA   |  >> continua…
Koffergeschichten - Racconti in valigia
Workshop: Arrivare – restare – partire
Valigie, borse e zaini accompagnano ogni viaggio, dandoci un’idea del loro proprietario, senza necessariamente rivelare il proprio contenuto. In questo progetto agiscono due narratori: il bagaglio, isolato e fotografato da solo, e il viaggiatore che viene intervistato. In questo modo è possibile descrivere la storia di una persona in cammino senza renderne pubblico il nome o il volto. I racconti nati da queste interviste saranno stampati e incorniciati insieme ai “ritratti” dei bagagli.

Progetto: Kathrin König
DER GAST IST KÖNIG - L’OSPITE È SACRO   |  >> continua…
Der Gast ist König - L’ospite è sacro
Workshop: Arrivare – restare – partire
Una volta si usava annunciare pubblicamente l’arrivo degli ospiti in albergo. Oggi una simile azione sarebbe certo considerata una intrusione nella sfera privata. Con questo progetto, tuttavia, si vuole dare nuova vita a questa tradizione: si vuole porre l’accento sulla presenza dell’ospite, senza però che altri, tranne lui stesso, se ne accorgano. Attraverso l’uso del testo nello spazio, quattro luoghi differenti dell’albergo assumono nuovi significati. 

Dopo l’ingresso attraverso le porte scorrevoli, l’ospite vede la sua immagine riflessa all’infinito da due specchi paralleli. Su questi specchi saranno sabbiate le parole “l’altro io”, a ricordare i diversi aspetti della personalità. Il bar diventa palcoscenico: le parole “on stage”, asportate dalla vernice protettiva del parquet, conferiscono un’aura di grandezza all’entrata in scena dell’ospite. “Leises Eintauchen” (“Silenziosa immersione”, N.d.T.) affrescato sulla parete di un corridoio si rivolge alla coscienza di sé di chi passa. La parola “défiler”, ricamata nel tappeto rosso delle scale, trasforma i passi degli ospiti in una sfilata.

Progetto: Johann Philipp Klammsteiner
CARTE DA GIOCO “RE LAURINO”   |  >> continua…
Carte da gioco “Re Laurino”
Workshop: Ti ho portato qualcosa
Un’antica leggenda delle Dolomiti narra del re dei nani Laurino che, dopo avere rapito una bella principessa, si nasconde nel suo giardino di rose. Scoperto e fatto prigioniero Laurino scaglia la sua maledizione sul giardino che l’ha tradito: nessun occhio umano l’ammirerà più, né di giorno, né di notte. Il re dei nani dimentica però l’alba e il tramonto ed è per questo che all’imbrunire ed al mattino le Dolomiti intorno a Bolzano si colorano di rosa come un giardino fiorito. 

Immagini affrescate tratte dalla saga decorano dal 1911 le pareti del bar del Parkhotel Laurin di Bolzano. In questo progetto ci si occupa delle relazioni che si instaurano tra il viaggiatore e i luoghi del suo soggiorno. L’ospite dell’hotel, dopo la sua permanenza, porta a casa con sé come souvenir un frammento degli ambienti dell’albergo, un riferimento alla leggenda e un richiamo alle pittoresche catene montuose intorno alla città. I personaggi della saga diventano figure in un mazzo di carte che, ad ogni uso, racconta i luoghi visitati durante il viaggio.

Progetto: Marco Merulla (rossoscurodesign)
MONOKOLAURIN - MONOCOLAURIN   |  >> continua…
Monokolaurin - Monocolaurin
Workshop: Ti ho portato qualcosa
Da punti di vista privilegiati l’ospite dell’albergo può ammirare da vicino, grazie a un monocolo, il ciclo di affreschi di Bruno Goldschmitt del 1911 nel quale è raffigurata la saga di Re Laurino e del suo giardino di rose. Si restituiscono così dettagli interessanti, invisibili a occhio nudo.

Progetto: Lukas Nagler
Parkhotel Laurin - Via Laurin 4 - 39100 Bolzano/Alto Adige/Italia - T +39 0471 311000 - info@laurin.it - P.IVA  00­299540211  - Privacy -  Member of World Hotels
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Veronesi Luigi
Eustachio Marilù
Moser Kolo
Lassnig Maria
Piffrader Hans
Mader Heinz
Nepo Ernst
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Amiet Cuno
Bonell Gottfried
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Thuile Paul
Manzù Giacomo
Thuile Paul
Kogler Peter
Schiestl Reiner
Hofer Anton
Veronesi Luigi
Eustachio Marilù
Moser Kolo
Atzwanger Hugo
Vallazza Adolf
Hofer Anton
Mader Heinz
Stolz Ignaz
Volz Wilhelm
Vallazza Markus
Zeiller-Uchatlus Maria
Müller Carmen
Plattner Karl
Prachensky Wilhelm Nicolaus
Thuile Paul
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Nikodem Artur
Eustachio Marilù
Bizzarri Marcello
Meid Hans
Hofer Anton
Weiler Max
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Kokoschka Oskar
Volz Wilhelm
Lüpertz Markus
Prünster Hans
Vallazza Markus
Achternbusch Herbert
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Kandinsky Wassily
Dall’O Mario
Vallazza Adolf
Vallazza Markus
Valentini Walter
Vallazza Markus
Scheibe Hubert
Vallazza Markus
Achternbusch Herbert
Putz Leo
Sforza Orsina
Widmoser Heidrun
Flora Paul
Habicher Eduard
Sforza Orsina
Bornefeld Julia
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Kostner Arthur
Moser Carl
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Zadrazil Franz
Heise Wilhelm
Kirschl Wilfried
Veronesi Luigi
Weber-Tyrol Hans Josef
Eustachio Marilù
Hofer Anton
Unger William
Vallazza Adolf
Habicher Eduard
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Stolz Ignaz
Volz Wilhelm
Dall’O Mario
Kurzweil Max
Müller Carmen
Bizzarri Marcello
Boehler Hans
Thuile Paul
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Kokoschka Oskar
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Vallazza Markus
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Piffrader Hans
Frohner Adolf
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Mahlknecht Ivo
Plattner Karl
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Mahlknecht Brigitte
Widmoser Heidrun
Munari Bruno
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Weber-Tyrol Hans Josef
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Veronesi Luigi
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Cassar Christian
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Neumann Hans
Kostner Arthur
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Thuile Paul
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Wilhelm Volz
Dall’O Mario
Markus Vallazza
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Plattner Karl
Thuile Paul
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Vallazza Markus
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Buchheister Carl
Flora Paul
Kortleitner Peter
Vallazza Markus
Mattioli Carlo
Mosbacher Alois
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Kofler-Fuchsberg Erich
Mahlknecht Brigitte
Moser Elisabeth
Achternbusch Herbert
Reisiegl Christian
Scheibe Hubert
Vallazza Adolf
Mattioli Carlo
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Hess Christian
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Werth Letizia
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Oberhuber Oswald
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Dorazio Piero
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Vallazza Markus
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Pferschy Karl
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